Chi cerca un centro di uroandrologia arriva quasi sempre con una domanda già formulata: una curvatura del pene comparsa in pochi mesi, un’erezione che non regge, un PSA che si muove, un calcolo che ritorna, una perdita di urina che condiziona la giornata. Le sei aree descritte qui sotto corrispondono ai percorsi in cui queste richieste vengono prese in carico, dalla prima visita fino all’intervento e ai controlli successivi.
Il tratto che le unisce è l’impostazione ricostruttiva: anche in oncologia l’obiettivo non si esaurisce nell’asportare la malattia, ma comprende il recupero della funzione — continenza, erezione, fertilità, via urinaria. È il principio che ha guidato le tecniche chirurgiche originali del Prof. Austoni, descritte una per una e pubblicate sulle riviste di settore.
Andrologia
Disfunzione erettile, malattia di La Peyronie, disturbi dell’eiaculazione, infertilità, priapismo, stenosi uretrali, malformazioni congenite dei genitali. La valutazione parte dall’anamnesi e dall’esame obiettivo e prosegue, quando serve, con eco-color-Doppler dinamico, spermiogramma e dosaggi ormonali: la scelta fra terapia medica e chirurgia nasce da quei dati, non dal sintomo riferito. Il quadro completo delle patologie è nella sezione andrologia: patologie maschili e chirurgia.
Chirurgia ricostruttiva genitale e urinaria
È l’area in cui si interviene quando un tessuto manca, è cicatriziale o ha perso la sua funzione: uretra stenotica, albuginea retratta, vescica da sostituire, vie seminali interrotte, fistole. Si lavora con innesti di mucosa buccale, lembi cutanei, graft safenici e dermici, impianti protesici e microchirurgia vascolare. Tecniche e decorso sono descritti in chirurgia ricostruttiva genitale e urinaria.
Uro-oncologia
Tumori di prostata, vescica, rene, testicolo e pene. La strategia cambia radicalmente a seconda dello stadio, e lo stadio dipende da quanto presto il tumore viene intercettato: per questo la diagnosi precoce dei tumori urologici precede ogni discorso terapeutico. Le opzioni chirurgiche, dalla nefrectomia parziale alla cistectomia con ricostruzione, sono raccolte in uro-oncologia: tumori urologici e terapia.
Calcolosi
Il calcolo che si forma una volta tende a riformarsi: oltre a rimuoverlo, serve capire perché si è formato. Accanto a litotrissia, chirurgia endoscopica e percutanea, l’area comprende le anomalie anatomiche che favoriscono la stasi — il giunto pielo-ureterale, il rene malformato. Il percorso completo è in calcolosi urinaria: diagnosi e trattamento.
Endoscopia
L’endoscopia urologica è insieme esame e intervento: la stessa via che permette di guardare dentro uretra, vescica e vie escretrici consente di resecare un adenoma prostatico o una neoformazione vescicale superficiale. Indicazioni, preparazione e decorso sono spiegati in endoscopia urologica e resezioni transuretrali.
Urodinamica
Quando il disturbo è la minzione — perdite, urgenza, svuotamento incompleto, cistiti che ritornano — la diagnosi non si fa a parole: flussometria, cistomanometria e studio pressione-flusso dicono se il problema è lo sfintere, il detrusore o un ostacolo a valle. Da quella distinzione dipende se si opera e come: vedi urodinamica e disturbi della minzione.
Dalla prima visita all’intervento
Il percorso descritto nel sito era lo stesso in tutte le aree. Alla prima visita servivano gli esami già eseguiti e l’elenco dei farmaci assunti; da lì si definiva che cosa mancasse per porre l’indicazione. Gli accertamenti strumentali venivano programmati in ambulatorio, l’intervento in una delle sedi operative. Come era organizzato tutto questo è descritto in visite e ricoveri; perché queste pagine vanno lette come documenti e non come indicazioni attuali è spiegato in il sito e le fonti.
Riferimenti esterni
- EAU Guidelines, European Association of Urology — le raccomandazioni europee aggiornate ogni anno per ciascuna patologia urologica