Pagina storica: descrive come era organizzata l'attività fra il 2005 e il 2009. Nessuno di questi percorsi è oggi attivo.
L’attività si svolgeva su due percorsi distinti. Le visite si prenotavano telefonicamente presso le segreterie delle singole sedi; i ricoveri chirurgici passavano invece dall’ufficio ricoveri della struttura in cui l’intervento veniva programmato. La data dell’intervento si fissava dopo la visita, quando l’indicazione era posta e gli accertamenti preoperatori completi.
Le sedi
Lo studio di Milano e il Centro di uroandrologia di via Dezza seguivano l’attività ambulatoriale privata. Le sedi ospedaliere erano il G.B. Mangioni Hospital di Lecco e il Salus Hospital di Reggio Emilia, accreditati con il Servizio Sanitario Nazionale e aperti anche ai ricoveri in regime solvente, e il Villalba Hospital di Bologna, che operava in regime solvente e in convenzione con le principali assicurazioni. L’elenco completo, con gli indirizzi dell’epoca, è in ubicazione delle sedi; le prestazioni di ciascun ambulatorio sono descritte in ambulatori e visite specialistiche.
Che cosa si portava alla prima visita
- gli esami già eseguiti, anche datati: ecografie, uroflussometrie, referti istologici, esami del sangue con PSA e profilo ormonale;
- le lettere di dimissione di eventuali interventi precedenti sull’apparato urogenitale, che spesso spiegano il quadro meglio di qualunque descrizione;
- l’elenco dei farmaci assunti con il dosaggio, compresi antiaggreganti e anticoagulanti, che condizionano la programmazione chirurgica;
- tessera sanitaria, documento di identità ed eventuale impegnativa, quando la prestazione era in regime di accreditamento.
Le immagini su CD erano considerate utili quanto i referti: in andrologia e in oncologia urologica la lettura diretta dell’esame cambia spesso l’indicazione.
Il percorso prima dell’intervento
Il pre-ricovero raccoglieva esami ematochimici, elettrocardiogramma, visita anestesiologica e, quando indicata, urinocoltura: un’infezione urinaria in atto faceva rinviare l’intervento. La terapia antiaggregante o anticoagulante veniva sospesa o sostituita secondo lo schema concordato con il cardiologo, mai di iniziativa del paziente. Le istruzioni operative, incluso il digiuno e l’orario di presentazione, venivano consegnate per iscritto. La sequenza completa, con i documenti richiesti, è in prenotazione di visite e ricoveri e in modalità di ricovero dei pazienti.
Oggi
Nessuno di questi percorsi è attivo: il Prof. Austoni è scomparso nel 2012 e questo sito è un archivio, non una struttura sanitaria. Le strutture ospedaliere citate esistono e hanno propri servizi di urologia, con organizzazione e recapiti che vanno verificati direttamente presso di loro. Per che cosa resta attivo l’indirizzo di posta elettronica del sito si veda contatti e uso dell’archivio.
Riferimenti esterni
- EAU Patient Information — informazioni per i pazienti redatte dall'European Association of Urology