Una tecnica si può definire originale quando risolve un problema che le procedure standard lasciavano aperto, viene descritta in modo riproducibile e regge il confronto della letteratura. Le dodici procedure elencate qui sotto sono nate così nella pratica del Prof. Edoardo Austoni: pubblicate su riviste scientifiche, presentate ai congressi e insegnate in sala operatoria, anche in sessioni di chirurgia dal vivo.
Hanno un denominatore comune. Nascono quasi tutte dal tentativo di sottrarre qualcosa all’intervento tradizionale — una demolizione, un accesso ampio, una circoncisione, un tempo operatorio — senza perdere il risultato funzionale. È la stessa logica che attraversa la chirurgia ricostruttiva genitale e urinaria e che spiega perché molte di queste procedure siano poi entrate nell’uso corrente.
Chirurgia del pene e dei corpi cavernosi
- Falloplastica di ingrandimento secondo Austoni — allungamento reale del pene attraverso la sezione controllata del legamento sospensore e il riposizionamento dei tessuti, con misure dichiarate prima dell’intervento.
- Corporoplastiche senza circoncisione — accesso che evita l’asportazione del prepuzio nel raddrizzamento del pene curvo, con degloving limitato al settore da correggere.
- Plastica ad innesti per induratio penis — incisione della placca e innesto al posto dell’escissione, per non accorciare un pene già compromesso dalla malattia.
- Malattia di La Peyronie: dalla chirurgia radicale a quella funzionale — il passaggio, documentato nella casistica, dalle demolizioni della placca alle tecniche che preservano l’erezione.
- Complicanze delle corporoplastiche: prevenzione e rimedi — l’analisi per cause tecniche di ematoma, ipoestesia, recidiva della curvatura e deficit erettile, con il relativo intervento di revisione.
- Rivascolarizzazione microchirurgica del pene — anastomosi fra arteria epigastrica inferiore e asse dorsale del pene nei deficit erettili su base arteriosa del paziente giovane.
Uretra, vescica e prostata
- Uretroplastica prerettale nelle stenosi membranose complicate — via perineale prerettale per le stenosi posteriori da trauma o da chirurgia, dove l’accesso tradizionale non arriva.
- Neovescica ileale dopo cistectomia extraperitoneale con ultrasuoni — ricostruzione ortotopica con ansa ileale detubularizzata e dissezione a ultrasuoni, con riduzione di morbilità e tempi operatori.
- Prostatectomia perineale mininvasiva quadrantale con ultrasuoni — accesso perineale per il carcinoma prostatico iniziale, con risparmio dei fasci e degenza breve.
Oncologia genitale e chirurgia di genere
- Preservazione dell’erezione nella chirurgia del cancro del pene — exeresi oncologicamente adeguata con conservazione dei corpi cavernosi quando lo stadio lo consente.
- Rimodellamento vulvo-vaginale dopo chirurgia di riassegnazione — correzione dei risultati funzionali ed estetici a distanza, su neo-canale, labbra e sensibilità.
- Novità 2010 nelle ricostruzioni urogenitali — i bio-materiali e gli strumenti introdotti in quell’anno e il loro effetto concreto su tempi operatori e risultati.
Le indicazioni a ciascuna procedura si pongono in sede di visita, sulla base del quadro clinico e degli accertamenti: la stessa tecnica che risolve un caso ne peggiora un altro se il paziente è selezionato male. La casistica operatoria del Prof. Austoni riporta i numeri per tipo di intervento; i lavori a stampa sono raccolti nelle pubblicazioni scientifiche del Prof. Austoni.
Riferimenti esterni
- ESGURS, EAU Section of Genitourinary Reconstructive Surgeons — la sezione europea dedicata alla chirurgia ricostruttiva urogenitale