Tecniche Chirurgiche Originali

Dodici procedure messe a punto in sala operatoria, pubblicate su riviste scientifiche e insegnate anche in sessioni di chirurgia dal vivo.

Una tecnica si può definire originale quando risolve un problema che le procedure standard lasciavano aperto, viene descritta in modo riproducibile e regge il confronto della letteratura. Le dodici procedure elencate qui sotto sono nate così nella pratica del Prof. Edoardo Austoni: pubblicate su riviste scientifiche, presentate ai congressi e insegnate in sala operatoria, anche in sessioni di chirurgia dal vivo.

Hanno un denominatore comune. Nascono quasi tutte dal tentativo di sottrarre qualcosa all’intervento tradizionale — una demolizione, un accesso ampio, una circoncisione, un tempo operatorio — senza perdere il risultato funzionale. È la stessa logica che attraversa la chirurgia ricostruttiva genitale e urinaria e che spiega perché molte di queste procedure siano poi entrate nell’uso corrente.

Chirurgia del pene e dei corpi cavernosi

Uretra, vescica e prostata

Oncologia genitale e chirurgia di genere

Le indicazioni a ciascuna procedura si pongono in sede di visita, sulla base del quadro clinico e degli accertamenti: la stessa tecnica che risolve un caso ne peggiora un altro se il paziente è selezionato male. La casistica operatoria del Prof. Austoni riporta i numeri per tipo di intervento; i lavori a stampa sono raccolti nelle pubblicazioni scientifiche del Prof. Austoni.

Riferimenti esterni

Domande frequenti

Che cosa rende originale una tecnica chirurgica?
Il fatto che risolva un problema lasciato aperto dalle procedure standard, che sia descritta in modo riproducibile e che regga il confronto della letteratura. Le dodici procedure raccolte qui sono state pubblicate su riviste scientifiche, presentate ai congressi e insegnate in sala operatoria.
Queste tecniche si eseguono ancora?
Alcune sono entrate nella pratica corrente e si ritrovano, con altri nomi, nelle casistiche successive; altre sono rimaste legate all'esperienza di chi le ha descritte. Questa sezione documenta come furono concepite e pubblicate fra gli anni Novanta e il 2010, non quali siano oggi gli standard di un centro in attività.
Sono adatte a tutti i pazienti?
No. L'indicazione si pone in sede di visita sulla base del quadro clinico e degli accertamenti: la stessa tecnica che risolve un caso ne peggiora un altro se il paziente è selezionato male.